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Parenti Serpenti

1992 Mario Monicelli dirige un film sul Natale a Sulmona

Uno dei capolavori di Mario Monicelli, con Marina Confalone, Alessnadro Haber, Pia Velsi, Paolo Panelli, tratto da una pièce teatrale di Carmine Amoroso, che ha voluto tracciare un affresco della sua città amata, ma allo stesso tempo ciarlona e provincialotta di Lanciano, in Abruzzo, provincia di Chieti, sua città natale.

Monicelli riadattò il soggetto per l’opera teatrale scegliendo Sulmona, nell’aquilano, mostrando dunque il ritorno dei parenti di nonna a Trieste per le feste di Natale, tra ricorrenze e religiose e odi nascosti. Ognuno dei figli di nonna Trieste è sposato, tranne Alfredo, ma ciascuno odia e invidia il prossimo, e perfino tra le mogli non corre buon sangue…e la pentola a pressione esplode giustamente quando dopo Natale, nonna Trieste esprime il desiderio di andare a passare gli ultimi anni della sua vita nella casa di uno dei figli, anziché stare in un triste ospizio.

Molti riferimenti del testo originale PARENTI SERPENTI di Carmine Amoroso sono collegati alla società di Lanciano (CH), i cognomi delle famiglie: Maranga, Mazzoccone, De Sanctis, Colacioppo, i Cipollone…la tradizione della Squilla del 23 dicembre, che è tipicamente lancianese, non di Sulmona, e infine i bocconotti di Castelfrentano (CH).

Segnalato dal cinema Conti di Sambuceto