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Intervista a Jole Iamonaco: Il Cuore, la Notte e la Magia del Flexus 2

  • Giovanni D’Addario: Un caloroso saluto a tutti i nostri lettori e ascoltatori di Radio Studio 5! Oggi abbiamo il grandissimo piacere di ospitare una vera e propria icona della storia musicale e notturna abruzzese e non solo: Jole Iamonaco. Insieme a suo marito Marcello ha scritto pagine memorabili alla guida del leggendario Flexus 2. Jole, benvenuta!
  • Jole Iamonaco: Grazie a te Giovanni, e un saluto affettuoso a tutti voi che ci ascoltate e che portate ancora nel cuore quel mondo straordinario.
  • G: Jole, partiamo da un dettaglio affascinante, il nome Flexus 2 nasceva come replica fedele di un locale marchigiano di Porto San Giorgio fondato da Mignani. Quanto è stato difficile scrollarsi di dosso l’etichetta di “copia” per trasformare il locale in un’icona originale e pionieristica in Abruzzo?
  • J: Il nome Flexus 2 nasceva proprio come replica fedele di un locale marchigiano di Porto San Giorgio fondato da Mignani. Quando il mio fidanzato Marcello ne venne direttore nel 1973, per noi l’etichetta di copia non è mai esistita, perché abbiamo subito dato la nostra impronta: la mia artistica, grazie alle esperienze acquisite nei vari viaggi, ma anche commerciale, perché la mia provenienza era da una famiglia di commercianti e Marcello aveva una grande esperienza imprenditoriale. Nel 1974 io e Marcello decidemmo sia di sposarci che di acquistare il Flexus 2, e da lì il locale prese il volo con una propria identità fortissima.
  • G: Tu arrivavi da Torino con un background da cantante e showgirl, quanto ha inciso la tua sensibilità artistica nella gestione rispetto a una logica puramente commerciale?
  • J: Sicuramente le mie esperienze, sia musicali che di vita, e la sensibilità artistica mi hanno dato la possibilità di bilanciare le logiche di profitto attraverso la costruzione di relazioni empatiche con il nostro pubblico e una visione a lungo termine.
  • G: Sulle vostre piste c’era l’avanguardia assoluta, dai dischi in anteprima da Lugano ai mixaggi alla Baia degli Angeli. Come riuscivate ad anticipare i tempi da Francavilla?
  • J: Era abitudine durante i nostri viaggi frequentare locali, creare contatti con imprenditori e scopritori di tendenze musicali e non, successi in anteprima che poi portavamo al Flexus, dove erano accolti con entusiasmo dal nostro pubblico che era desideroso di accogliere le novità.
  • G: Cura maniacale per costumi, coreografie e serate evento come Guerre Stellari o La Febbre del Sabato Sera. Quanto lavoro c’era dietro ogni singola notte?
  • J: Innanzitutto sceglievo un tema di un film o di un successo del momento, e poi si faceva un programma da seguire insieme ad alcuni ragazzi del Flexus più disponibili a esibirsi. Le musiche venivano riproposte dai DJ del momento e i costumi venivano realizzati da Margherita. Naturalmente il tutto richiedeva molto impegno e parecchio tempo per le varie prove da affrontare quotidianamente.
  • G: Avete portato sul palco del Flexus 2 mostri sacri della musica italiana come Rino Gaetano, Gino Paoli, Fred Bongusto, oltre ai live del Festival Jazz alle Naiadi. Qual è l’aneddoto più inedito o bizzarro legato alla gestione di questi grandi artisti all’interno di una discoteca?
  • J: Questi artisti richiamavano un pubblico più adulto, quindi la musica cambiava e il Flexus diventava un piccolo teatro che accoglieva i mostri sacri della musica italiana. Ricordo che le star musicali di Pescara Jazz, finito il concerto alle Naiadi, venivano al Flexus per proseguire con le loro jam session live sulle nostre piste per un pubblico di nicchia, creando una grande e bella sinergia tra il pubblico presente, gli artisti e la loro musica.
  • G: Nel 1984, all’apice del successo, la scelta di vendere. Con il senno di poi, rifaresti quella scelta o c’è il rimpianto di aver chiuso troppo presto?
  • J: Ripensandoci, onestamente un po’ di rimpianto c’è, ma fatti e circostanze hanno contribuito a farmi prendere la decisione di cedere l’attività, e quindi sì, rifarei quella scelta.
  • G: Il prossimo 7 agosto 2026, allo stabilimento balneare 186, ci sarà una nuova imperdibile festa del Flexus 2. Da dove nasce questa irrefrenabile voglia di ritrovarsi ogni anno?
  • J: Penso che queste riunioni ci portino ad avere a ritornare in quel meraviglioso e irripetibile periodo della nostra vita. La famosa saudade e questa nostalgia profonda viene confortata però dalla musica gloriosa di quei tempi, che sarà poi la colonna sonora della serata. Il rimpianto del passato si trasforma in una festa al ritmo della musica del Flexus e al ritrovarsi di amici di quel periodo, rivivendo le emozioni intense di quei momenti che ormai sono nel DNA di ciascuno. Forse è questo che esercita questo magnetismo.
  • G: Che effetto ti fa vedere ogni estate i vecchi clienti e il gruppo Facebook riuniti con lo stesso entusiasmo?
  • J: È ritrovare i ragazzi di allora — oggi naturalmente uomini, donne e professionisti affermati —, ascoltare i loro ricordi, le emozioni vissute al Flexus, le loro storie, l’affetto e la stima che mi manifestano ogni volta mi dà emozioni forti e molta gioia. E se penso alla creazione della pagina Facebook, tra l’altro realizzata da un ragazzo del Flexus, Massimo Parenzan, con oltre 1.100 followers, dove c’è uno scambio continuo di video, foto, brani musicali del Flexus e ricordi vari, veramente mi sento parte integrante di questa magia. Tutto questo mi dà davvero la consapevolezza che il Flexus ha lasciato un segno indelebile.
  • G: Jole, apriamo un attimo il cassetto dei ricordi più personali: raccontaci un po’ di te, della tua vita e di quella splendida carriera che ti ha portata prima a calcare i palcoscenici e poi, quasi per caso a incontrare Marcello e a dare inizio alla vostra storia di vita insieme.
  • J: Tutto è iniziato il 29 settembre 1973 a Pescara, mentre ero in vacanza dai miei genitori, cercavo una discoteca e al Bar Berardo di Pescara mi fu indicato il Flexus. Lì conobbi Marcello, allora direttore, quell’incontro lasciò il segno e diede inizio alla nostra storia. La mia vita, però, era già fortemente legata alla musica. Il mio percorso artistico era partito a Torino nel 1968, esibendomi in importanti concerti e festival — come il Festivalbar con Vittorio Salvetti, i Pooh, Umberto Tozzi e Raf — e partecipando alla prima storica trasmissione televisiva in diretta condotta da Pippo Baudo al Palasport, insieme ad artisti come Adriano Celentano, Claudia Mori, i Ricchi e Poveri e il grande tastierista Brian Auger. Successivamente ho portato la mia musica a bordo delle navi da crociera Michelangelo e Raffaello, cantando per i passeggeri più giovani e toccando mete internazionali straordinarie come New York, Halifax, Lisbona, Malaga e Beirut, oltre a numerosi eventi in Italia con musicisti come Patrizia Samson. Chiusa la parentesi del Flexus e tornata a Torino, ho ripreso l’attività musicale ricevendo da Mogol l’incarico di referente per il Piemonte del CET (Centro Europeo di Toscolano). Da lì ho calcato palcoscenici prestigiosi come il Teatro Nuovo di Torino e il Teatro Alfieri di Asti con spettacoli dedicati a Lucio Battisti, partecipato a maratone benefiche come Telethon e animato tantissimi eventi nelle location più belle del Piemonte.
  • G: Siamo giunti al termine di questo straordinario viaggio nei ricordi. Ringraziamo di cuore Jole Iamonaco per averci regalato frammenti di storia irripetibili, carichi di passione, eleganza e autentica energia. Un saluto a tutti i nostri lettori e ascoltatori, appuntamento al 7 agosto 2026 allo stabilimento balneare 186 per continuare a vivere la leggenda del Flexus 2!
  • J: Grazie a te Giovanni, un abbraccio a tutti e… viva la musica del Flexus!


    Ndr: Un ringraziamento speciale ai protagonisti di una storia irripetibile

    Naturalmente il Flexus 2 si avvaleva di collaboratori essenziali per il progetto. Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno reso grande questa avventura. Ne abbiamo ricordati tanti, ci vorranno scusare quelli di cui eventualmente ci siamo dimenticati, la nostra riconoscenza abbraccia ognuno di loro.

    Collaboratori generali:

    Ernesto: Factotum, in quanto era già presente fin dall’inizio dell’attività, rimasto con noi per tutto il periodo della nostra gestione.
    Enrico Rossoni: Grande amico, collaboratore, braccio destro, sicurezza.

    Per gli eventi del pomeriggio (Collaboratori):

    Valeria Sichetti (a cui va un speciale encomio per l’organizzazione dei remeber Flexus)
    Michela Rocco
    Enrico Busiello
    Enrico Zazzara
    Orlando Di Maio

    Al Bar:

    Coriolano (Barman)

    In Sala:

    Ennio Proietto (Direttore di sala)
    Alla Cassa:
    Eolo (Cassiere, il più presente)
    Controllo Biglietti:
    Ettore Proietto (detto Ettorino, addetto al controllo biglietti)

    Dj:

    Mimmo Di Michele
    Amedeo Patricelli
    Alberto D’Arcangelo
    Claudio Di Rocco
    Gianni De Berardinis (DJ e consulente musicale, personaggio televisivo)
    Walter D’Alessandro
    Fausto Bosi
    Romeo Tucci
    Carlo De Virgiliis
    Fabio Cavallucci (DJ di 6 feste dedicate al Flexus e co-admin gruppo Facebook)
    Mozart
    Vincenzo Olivieri
    Franco Gigante

    Personaggi e amici speciali:

    Vincenzo Olivieri, Nuduccio (tra quelle mura ballava con la fidanzata attuale moglie)

    I giocatori del Pescara Calcio:

    Ersilio Cerone, Leo Junior, inoltre Roberto Bocchino (portiere del Genoa)

    Grazie di averci letto. Vi lasciamo con la bellissima voce della nostra cantante, regina del Flexus, Jole Iamonaco: